Isolati mai!

Guido Lenzi di 16 Giugno 2021

Il nuovo governo italiano, dall’ampio ‘arco costituzionale’, più del solito eterogeneo, è tenuto assieme dall’impellente necessità di ostentare all’estero un fronte unito, nel perseguimento di quella maggiore credibilità che ci ha sempre fatto difetto.

Eppure alle laconiche affermazioni di fedeltà europea ed atlantica espresse dal nostro Primo Ministro nelle riunioni con Biden hanno corrisposto i contrastanti atteggiamenti serpeggianti negli ambiti politici e accademici nazionali. Passino le dichiarazioni scettiche sulle reali prospettive di un riavvicinamento transatlantico.

Ma le ostentazioni di accondiscendenza alla Cina di personaggi non ininfluenti, come Grillo e D’Alema, echeggiati da numerosi esperti accademici, persino da diplomatici, non lasciano ben sperare sul rinsavimento di un’opinione pubblica, la nostra, da tanto tempo in materia di politica estera obnubilata. 

Con il rischio che si dissolva il ‘fattore esterno’ da sempre necessario per mantenere la rotta lungo quel che per decenni è stato il binario euro-atlantico nel quale si è bene o male incamminata l’Italia. Con le conseguenze che si vedranno non soltanto, nell’immediato, alle prossime elezioni regionali ma, a più lunga scadenza, nella nostra tenuta sui crinali internazionali, mediterraneo, balcanico, est-europeo, che ci riguardano più da vicino.

Non di sola credibilità finanziaria può vivere l’Italia. “Indipendenti sempre, isolati mai” ammoniva Visconti Venosta, più di un secolo fa.

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