Ma Conte non doveva fare il green new deal?

Giuseppe Sabella di 18 Gennaio 2021

Più volte, e non senza enfasi, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha in questi mesi rimarcato la possibilità di avviare un nuovo ciclo economico per il nostro Paese, approfittando di quella grande macchina di finanziamenti che UE e BCE hanno messo in moto, anche grazie – questo va riconosciuto – alle sollecitazioni ricevute dal governo italiano.

In merito alle crisi industriali, all’impatto del lockdown sull’economia e sulle filiere produttive, il Premier ha più volte parlato di Green New Deal, come sinonimo di ripresa economica e, anche, di rilancio dell’industria in un’ottica di sostenibilità ambientale. Da questo punto di vista, il caso Ilva è sempre stato topico nei suoi interventi: la riconversione della siderurgia italiana come grande esempio di Green New Deal in Europa.

Vedremo, a ogni modo, quali frutti darà la montagna di risorse investita nella joint venture con Arcelor Mittal. Ancora non si vede all’orizzonte un chiaro piano industriale e investire denaro senza idee chiare è sempre molto rischioso.

Quello che stupisce di questa crisi di governo è che Matteo Renzi ha proprio offerto su un piatto d’argento al Presidente Conte e al suo governo la possibilità di dire agli italiani: “guardate che noi stiamo lavorando per costruire un grande Paese, per rilanciare la sua economia”. Niente di tutto questo. Perché?

Il Recovery Plan italiano sarà vagliato dalla Commissione Europea ma pare lontano da quello che a Bruxelles si attendono. È vero che c’è tempo fino ad aprile 2021 ma è anche vero che è il più importante investimento pubblico – come spiego nel mio Ripartenza Verde – dal dopoguerra ai giorni nostri. Non possiamo fallire. Forse anche il Premier Giuseppe Conte, in questa fase, è consapevole che un conto sono le dichiarazioni, un conto è implementare la programmazione economica.

Questa compagine, così attrezzata, non è in grado di farlo: non ha al suo interno competenze in grado di interfacciarsi con la realtà industriale italiana. Vedremo cosa uscirà da questa crisi di governo, domani sapremo quali saranno le sorti del Conte 2. È chiaro che, se anche sopravvivesse, avrà bisogno di qualche innesto di sostanza.

Twitter: @sabella_thinkin

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »