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Un G2?

La profezia di Tocqueville, espressa due secoli fa, che il mondo sarebbe stato diretto dalle due nazioni, americana e russa, che si stavano affacciando sulla scena internazionale, si è puntualmente verificata ma è ormai trascorsa. La visita di Trump in Cina si è svolta con tutta l’enfasi e la pompa...

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L’ordinamento a brandelli

Storditi dall’affastellarsi di guerre permanenti, siamo diventati rassegnati spettatori, indifferenti al loro significato oltre che alle ripercussioni sul nostro stesso futuro. Ci limitiamo ad osservare, attoniti ma estranei. L’avventurismo del...

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REPETITA

La decapitazione dell’intero vertice della dirigenza iraniana, scopo dichiarato dell’intervento israelo-americano, ne ha paradossalmente reso ancor meno prevedibile l’esito.  L’uccisone di Larijani, in particolare, ha eliminato l’unica persona in grado...

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La diplomazia, quando? 

Si va dicendo, rassegnati, che il diritto internazionale non esiste più. Confondendo causa e conseguenze. Il fatto è piuttosto che la diplomazia, unico strumento in grado di rimetterlo in sesto,...

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E ora?

Riflessioni alla rinfusa, miste al sollievo per la punizione finalmente inferta ad un regime orrendamente sanguinario, sostenitore del terrorismo regionale, lesivo della nobile tradizione millenaria del suo popolo: – addio...

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Un consiglio per la pace

Il ‘Board of peace’ inventato da Trump avrebbe il compito di dedicarsi soltanto a Gaza, non dell’insieme della situazione israelo-palestinese, tanto meno delle altre situazioni di crisi. Ma risponde palesemente...

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Un’Europa in movimento

Sempre difficile è stato spiegare l’Italia all’estero; più che ingrato, il compito sta diventando imbarazzante. Specie nel momento in cui l’Europa sta rimettendosi in movimento. Che il rapporto con la...

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Lo spirito olimpico…

Si direbbe che stia scomparendo non soltanto l’ordine mondiale come l’abbiamo conosciuto, ma la stessa nostra consapevolezza di come dovrebbe tornare ad essere.  Indifferenti come siamo diventati al nostro destino,...

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L’inutile folgore

Il mondo si dimostra ben più complicato di quanto Trump, nel suo continuo logorroico vaniloquio, vorrebbe farlo diventare. L’ostentato ritorno dello hard power si dimostra non soltanto poco determinante, ma persino insufficiente...

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Il cappellaio matto

Compromessa, si deve presumere, è l’auto-candidatura al Premio Nobel per la Pace. Problematico, per i suoi alleati e i suoi stessi antagonisti, è diventato prendere le misure di un’America ritrattasi...

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Anno nuovo?

Nell’anno che verrà, ci trascineremo le scorie di quello inutilmente trascorso. In Ucraina come in Palestina, la diplomazia, o quel che ne resta, si è infatti dimostrata inconcludente, per il...

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Quo vadis, Farnesina?

L’ennesima riforma del Ministero degli Esteri è passata sotto silenzio stampa. Un’operazione all’apparenza formale, cosmetica, con la modifica delle denominazioni e l’eterogeneo accorpamento delle materie nella sua organizzazione interna, ma...

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Il costruttore di ponti

La prima visita all’estero di Papa Leone XIV, occasionata dalla commemorazione del Concilio di Nicea, si è svolta nella terra che fu di Paolo.  Una regione che, dal Medioriente all’Ucraina,...

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prova

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on Maggio 27 • by

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