• Sorrentino Social Club» Vol. II – Viaggio al termine dello streaming

     

    Ovvero un’accurata selezione dal flusso di coscienza del popolo dello streaming-gratuito e a essere più precisi dal sito di download «Cineblog 01.com», per un totale di venti nuovi commenti da aggiungere ai precedenti come loro seguito naturale  http://blog.rubbettinoeditore.it/andrea-minuz/sorrentino-social-club-viaggio-al-termine-delle-recensioni-seguito-da-ricordati-che-e-un-film-comico/, per preparaci al meglio alla notte degli Oscar.

    La Grande Bellezza spopola da mesi anche nel mondo del download. È un’estenuante discussione a punti su forme e contenuti, fenicotteri e sante, Roma o morte, premi, nomination e immancabili «rinascite del cinema italiano».

    Anche qui, come nei giornali, ci si è arrovellati sulle somiglianze con La dolce vita. Ma come abbiamo già detto, il gioco di specchi diventa interessante solo se lo si sposta dai film al pubblico. E qui entrano in gioco i commenti.

    Perché a quelli che nel 1960 facevano la fila per vedere La dolce vita si promettevano orge, spogliarelli, trasgressioni mai viste prima al cinema. Non un’esperienza intellettuale, non l’ascensione oltremondana nei cieli dell’Arte. Con La Grande Bellezza, il modello di consumo si è invertito.

    L’invito a vedere il film si celebra in nome della mistica del piano-sequenza. Se ti indicano l’orgia, tu guarda il dolly. È il «degrado morale», Bellezza.

    E siccome il consumo culturale deve incutere soggezione o non è, la Bellezza più che un fantasma diventa un ricatto. Perché «la fortuna d’Italia», ci ammoniva D’Annunzio nelle pagine  de Il fuoco, «è inseparabile dalle sorti della bellezza, di cui essa è madre». Perché  la posta in gioco è sempre la solita. I nostri film non raccontano mai storie, «rappresentano il Paese». Più o meno come questi commenti rappresentano uno spaccato dei consumi e delle culture di gusto che si danno battaglia attorno a La Grande Bellezza.

    Buona lettura                                                                                  

    [grammatica, sintassi e formattazione sono riportate come nell'originale]

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    «Senza dubbio un film che non ti lascia indifferente…soprattutto se hai fumato»

     

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    «Movimenti che svelano, quasi accarezzandole, le bellezze millenarie e secolari della Caput Mundi, cori solenni di voci femminili contrapposti al più turpe vernacolo romanesco. Questo non è un film ma il più fruibile ed immediato trattato di Filosofia che conosca. La rivelazione finale mi ha lasciato per un minuto senza respiro e senza vista».

     

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    download

     

    «il film prende ad intermittenza»

     

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    «Funziona per la colonna sonora.
    Funziona per la luce.
    Funziona perché ci stai con la testa ficcata dentro, al film.

     

    Più che un film, un’opera d’arte»

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    «Concordo pienamente. Plauso anche alla Ferilli, regalandoci la Sua migliore interpretazione. Ed a Sorrentino che nella scena sul letto non le ha inquadrato il LATO B»

     

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    «Vero, però…che palle!!!»

     

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    «Durante tutta la visione del film mi sono chiesto più volte: Ma a me, che mi frega che questi fanno orgioni dalla mattina alla sera, che pippano, si tirano e fanno cagare in maniera così allucinante? Più vado avanti e più mi accorgo dell’arroganza di certi registi, l’arroganza del non voler fare un film bello, che piaccia, ma piuttosto fare film per aizzare la critica».

     

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    «Per me è un capolavoro e smarca tutte le regie creando consapevolezza globale».

     

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    «Un “mutande pazze” con molti più dolly»

     

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    «Arte e nichilismo: ebbri di poesia danziamo come dervisci intossicati davanti ai totem del piacere, della vacuità morale, del “mai più” e del “per niente” ma, anche se proviamo a stordirci con feste, lustrini, fiumi di alcool, potentissimi infrabassi e droghe di ogni tipo e specie, nostro malgrado rimaniamo abbastanza lucidi per vedere chiaramente, subendo questa vista terribile e assoluta, il vuoto di senso, la frivolezza del mondo e.. la grande bellezza».

     

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    «Dopo 20 minuti ho chiuso sara’ anche un capolavoro ma queste atmosfere cosi’ strane proprio non mi piacciono».

     

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    «Atmosfere strane?? Io faccio tutte le sere serate cosi nei club a Roma mi sa sei tanto strana te»

     

      la-grande-bellezza+festa

     

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    «Per me il film cerca di descrivere cosa sia oggi il mondo mondano mettendolo in contrapposizione a tratti con la povertà, vedi suora Maria. Per me vuole  dire che la vita non è nella mondanità , poi magari mi sbaglio ma io questo ho capito»

    Sister_Maria                     images

     

    «Parte come film inspiegabile finché, mentre cerchi invano una spiegazione, non ti accorgi che è pure inguardabile»

     

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    «Sinceramente sono rimasta delusa, secondo me Sorrentino ci ha trollato tutti. Dai si sanno ‘ste cose, siamo infelici, la società fa schifo ecc.. Sorrentino che dice che si annoia, ma scusa ma fai qualcosa, non esiste solo scrivere esci da quello schifo, parti con suora maria e ritrova le tue “isole” di salvezza»

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    «Io non capisco che film guardate voi…..perché qui abbiamo un opera. Sono rimasto immobile scioccato dalla bellezza».

     

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    «La grande cagata»

     

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    «Chi insulta questo film non capisce nulla di cinema , chi dice che è noioso non capisce nulla di cinema e chi non capisce la grande bellezza di questo film deve spegnere la tv e buttarla dalla finestra. UN capolavoro straordinario»

     

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    «Non è un capolavoro perché, vuole imitare troppo un capolavoro»

     

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    «A me non è piaciuto questo film. Non ha un significato. Bruttissimo

    L’ho guardato perché c’è la Ferilli

    E si vede pure poco»

    Cast member Sabrina Ferilli poses during a photocall for the film "La grande bellezza" at the 66th Cannes Film Festival

     

     

     

     

     

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