• Tre mesi di vacanza

    Proprio perché vacanza deriva da vacatio quello posto dal ministro Poletti non è un problema pratico né di tipo didattico, ma una questione metafisica. Si vorrebbe sostituire il vuoto, quel vuoto provvisorio e periodico a cui quasi tutti aspirano, con qualcosa che, almeno parzialmente, possa...
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  • Il ritorno di Majorana

    Lo scomparso, il fuggitivo, il genio, l’eremita deluso dalla scienza, come un revenant periodicamente riappare, con una soluzione del suo mistero che, puntualmente, si rivela ogni volta provvisoria, caduca, parziale, immaginifica, condannata a cedere il passo ad altre rivelazioni e a nuove testimonianze. Adesso, è una verità...
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  • Il Paese delle “educazioni” e gli scolari somari

    Con tutte le “educazioni” di cui si fa carico la scuola in Italia quello italiano dovrebbe essere il popolo più educato del pianeta. C’è l’educazione alla salute, quella alla legalità, quella all’ambiente, che, tra l’altro, come preannunciato dai giornali, dal prossimo settembre dovrebbe diventare non...
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  • Se il valutato diventa valutatore. A proposito delle pagelle ai professori

    A voler cominciare con un riferimento colto si potrebbe partire da Hegel e dalla dialettica servo-signore, laddove, con un tipico “rovesciamento”, alla fine i ruoli si invertono: il signore diventa servo del servo e il servo signore del signore. Anche nelle aule scolastiche, se i...
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  • Confessioni di un lettore spaesato

    Le classifiche annuali dei libri più venduti sembrano fatte apposta per disorientare alcune tipologie di lettori o, meglio, forse bisognerebbe semplicemente dire alcuni lettori, senza incasellarli in categorie e tipi, comodi per le statistiche (i lettori forti, quelli deboli, quelli da ombrellone, quelli da scompartimento...
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  • I due San Giuseppe di Piacenza, il silenzio e la noia

    Oltrepassare il segno, spararla ogni volta più grossa, épater, sempre e comunque, le bourgeois sembra essere una delle caratteristiche distintive di un’epoca che è, forse, persino immemore del proprio recente passato. Un passato in cui, si potrebbe pensare (evidentemente sbagliando), si è visto talmente di...
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  • La battaglia del presepe

    Puntuale, come ogni anno a dicembre, esplode la battaglia del presepe, inevitabile e con la stessa cronometrica puntualità dei servizi meteo-televisivi sul caldo in estate e sul freddo in inverno. Accade, infatti, a ogni approssimarsi del Natale che qualcuno (non conta chi, c’è sempre qualche...
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  • Di alluvioni e principi (e della necessità di costruire argini)

    “E non mi è incognito come molti hanno avuto et hanno opinione che le cose del mondo sieno in modo governate dalla fortuna e da Dio, che li uomini con la prudenzia loro non possino correggerle, anzi non vi abbino remedio alcuno; e per questo,...
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  • Transumanti e trasformisti

    Qualche giorno fa Filippo Veltri, sul “Quotidiano del Sud”, si è intrattenuto, in un breve “corpo a corpo”, con quella particolare specie della fauna politica costituita dai transumanti: esperti in migrazioni da un partito e da un gruppo all’altro, soprattutto in prossimità delle elezioni, nomadi...
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  • Un Paese senza

    A preoccupare di più sono i giovani, senza lavoro e, di conseguenza, senza futuro. Due “senza” che ne comportano altri: senza famiglia, senza denaro e senza figli. Anche i luoghi hanno i loro “senza” (si vedano, per esempio, i lavori di Vito Teti, Franco Arminio...
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