• Paese che vai, nel giorno di San Martino

    Il cornetto, esattamente quello che mangiano in Italia, ma un pò più buono…

    Oggi a Poznan, Polonia, vendono oltre duecento tonnellate di “cornetti di San Martino” lievitati; una bomba calorica con uvetta, datteri, fichi, vaniglia, buccia d’arancia, crema e semi di papavero bianchi, questi ultimi immancabili nella cucina polacca in occasione delle feste. E’ una tradizione che risale al 1891 allorquando un sacerdote della Congregazione di San Martino riprese dall’età pagana un pane ripieno che rievocava le corna, offerto agli dei. Il sacerdote chiese ai suoi fedeli di preparare qualcosa di simile per compiere una buona azione verso i poveri, in onore del santo patrono nel giorno dell’onomastico. Un panettiere-pasticcere provò a cuocere tre vassoi di cornetti e li portò davanti alla chiesa. Negli anni successivi si unirono altri pasticceri.

    I ricchi abitanti di Poznan compravano i cornetti e li distribuivano ai poveri. Nacque così una tradizione che dura da 127 anni.

    Da dieci anni, il “croissant di San Martino” (in polacco: “rogal świętomarciński”) risulta iscritto nel registro DOP delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette UE. Ciò vuol dire che le panetterie e i pasticceri che desiderano produrre il dolce e usare la denominazione di “croissant di San Martino” devono sottoporsi a un esame presso la “Confraternita dei Panettieri e Pasticceri” per ottenere un certificato che ne garantisca il protocollo di produzione.

    In Polonia, l’11 novembre è anche il giorno dell’Indipendenza Nazionale e coincide con convegni dedicati alle tradizioni, feste in famiglia e tante prelibatezze sulla tavola; immancabile la carne d’oca che è piatto nazionale. Ma nel giorno di San Martino vendono oltre un milione di cornetti. D’obbligo, la visita al “Rogalowe Muzeum Poznania” unico museo del cornetto al mondo.

    Rocco Turi, Poznan