• Navi.

    Notizia al Tg1 di oggi: “Approvata la missione navale contro gli scafisti”, perbacco con un “accordo all’unanimità”; presentata con tanta enfasi, sembra tutto risolto.
    Da questo momento gli scafisti verranno arrestati, proprio come è stato già fatto in molti casi in passato e anche ieri – a Crotone – dopo lo sbarco di 400 “migranti” da una nave. Le imbarcazioni clandestine con profughi “verranno sequestrate e distrutte”. Anzi, ci sarà un grande spiegamento di mezzi e tecnologia avanzata, con l’uso di satelliti e droni e il soccorso in mare “sarà attività secondaria, rispetto alla raccolta di informazioni”. “E’ solo il primo passo”, è stato detto.
    La Commissaria Mogherini ha aggiunto: “Naturalmente è una parte della strategia”.

    Pertanto, siamo sempre al punto zero.

    Per fortuna lo ha chiarito lo stesso Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni: “Bisognerà arrivare a una intesa sulla ricollocazione dei migranti”. In generale si dice che l’accordo di oggi potrebbe dare via libera a un’altra serie di accordi, fra i quali la ricollocazione dei migranti presenti nei campi profughi. In pratica, siamo sempre al punto di partenza: “dovranno essere i diversi Governi a decidere volta per volta come spartirseli e non è facile”. Appunto.

    In mancanza di risolvere il problema principale, la classe politica si ingegna ogni giorno a dare informazioni di poco valore con il pedigree dell’autorevolezza per confezionare i titoli dei telegiornali, che è proprio ciò a cui essa è interessata. Ma del farsi ascoltare in Europa è pratica inesistente, anche se – in altro contesto, ma nulla cambia – Matteo Renzi tiene a precisare che “non siamo più l’anello debole”. In verità, in pochi giorni, all’Expo di Milano Renzi ha subito due smacchi in casa: i no di David Cameron e di François Hollande ad accogliere i clandestini nei loro Paesi.

    Pertanto non si potrà dire che l’accordo per “spartirsi i migranti” non sarà facile: sarà impossibile.

    La stampa italiana viene usata talmente come megafono, per cui i cittadini distratti vengono così eccitati da perdere il senso reale degli accadimenti. Così si può spiegare la simpatica locuzione “lo ha detto la tv”. Qualsiasi cosa passi dalla tv viene recepita come vera e incontestabile; in tal modo la classe politica consolida il suo potere, mentre il pubblico da essa “educato” viene esaltato e stordito per cui non possiede una corretta conoscenza del proprio Paese. Questo è il motivo per il quale in numerose occasioni e molti settori, gli italiani si definiscono “i primi della classe”. Sarebbe sufficiente guardarsi meglio intorno per verificare che così non è.

    Dopo lo sbarco dei giorni scorsi di 400 profughi da una nave irlandese a Taranto, proprio oggi a Salerno è giunta una nave tedesca per “scaricare” 422 persone e ancora a Taranto sono giunti 914 clandestini con una nave della Marina militare battente bandiera britannica. Gli stessi militari hanno dichiarato che il salvataggio fu eseguito 2 giorni fa al largo delle coste libiche. I soldati britannici hanno aggiunto che sono pronti a ripartire per altri salvataggi.

    Sarebbe interessante osservare una nave francese sbarcare i naufraghi in un porto italiano e ascoltare i commenti…

    Sembra proprio che i nostri “partner” europei ci stiano prendendo in giro.

    Perché mai il nostro Paese debba consentire tutto ciò è un mistero che va interpretato nella mancanza di prestigio e influenza internazionale di cui godiamo. Il primo passo “immaginario”, di cui si è parlato al telegiornale di oggi, diventerebbe concreto se le navi dei Paesi europei giunte nel Canale di Sicilia soccorressero i profughi e li accompagnassero nei loro porti o in quelli dei Paesi verso i quali le persone interessate desidererebbero recarsi. Questa sarebbe la vera “solidarietà”, della quale il Ministro Gentiloni ha parlato in un contesto del tutto neutro.
    L’operazione contro gli scafisti, di cui oggi si è occupato il telegiornale con tanta enfasi, è un’operazione politica di parata per continuare a mantenere ancora lo statu quo e il cerino acceso in mano ai nostri governanti.

    Ecco perché chi si informa attraverso la stampa omologata rischia di conoscere molto poco del mondo che lo circonda.

    Rocco Turi