• Navarro-Valls e la Calabria

    Joaquim Navarro-Valls è morto ieri dopo aver realizzato Opere, ottenuto Riconoscimenti (8 lauree Honoris Causa) e numerose Onorificenze nel mondo. Per 22 anni fu direttore alla Sala Stampa del Vaticano con Giovanni Paolo II e anche un pò con Benedetto XVI. Nell’indole fu una persona molto semplice.

    Lo incontrai nel Gran Hotel “Altafiumara” di Santa Trada (Villa S. Giovanni) in occasione dell’attribuzione dei “Premi Internazionali Calabria 1984″ (21a Ed.). Era il 27 ottobre quando era già nell’aria che da lì a poche settimane sarebbe diventato Portavoce del Papa (4 dicembre); fece una piccolissima confidenza sulla circostanza ma preferì glissare sulla domanda. Già allora la semplicità di Navarro Valls rappresentava un baluardo insormontabile. Lo dimostra il curriculum dettato per promuovere la manifestazione organizzata dal “Circolo di Cultura e di Relazioni Internazionali di Villa S. Giovanni” presieduto dal Prof. Giuseppe Morabito. Di seguito le note biografiche di Navarro-Valls diffuse ai “Premi Calabria 1984″:

    << Joaquim Navarro-Valls, nato in Spagna nel 1936, ha studiato nelle Università di Granada, Barcellona e di Navarra. Laureato in giornalismo e quindi in Scienze della Comunicazione, è stato professore assistente all’Università degli Studi di Granada. Borsista nell’International Seminar, Università di Harvard, negli Stati Uniti d’America. E’ stato inviato speciale in Medio Oriente (Egitto, Israele), Africa Equatoriale (Nigeria, Zaire, Ghana, Kenia) e nelle Filippine. Dal 1977 è corrispondente per l’Italia del quotidiano di Madrid “Abc” >>.

    In realtà, Navarro-Valls aveva compiuto molti altri passi culturali e professionali, ma era una persona che amava muoversi sotto un basso profilo, nonostante nel 1983-1984 fino all’epoca dei Premi Calabria fosse stato anche Presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, oltre ad essere medico e psichiatra.

    Nel corso della premiazione di Villa S. Giovanni, Navarro-Valls fu poco loquace, quasi timido e ringraziò con poche parole di circostanza, ma era ben felice di essere venuto in Calabria e di godere in quel momento di un panorama stupefacente sullo Stretto di Messina. (Sui Premi Calabria 1984, cfr. Gazzetta del Sud, 27 ottobre 1984, p. 3).

    Rocco Turi, 6 luglio 2017 Budapest