• Muoia Sansone con tutti i filistei!

    Sui mercati finanziari lo spread esiste dal debutto dell’euro e per l’Italia è sempre stato una spada di Damocle. Uno di quei “burocrati” schierati che sanno tutto – e vivono quotidianamente all’ombra degli Stati – lo ha pescato dal cilindro al momento opportuno, per esibirlo alla classe politica europea allo scopo di far saltare il Governo Berlusconi. Qualcuno ne parlò in Ungheria circa tre mesi prima che il bubbone scoppiasse davvero.
    L’iniziativa avrebbe potuto essere favorita da chiunque in Europa, ma il dato, trascurato prima, fu “valorizzato” in Italia e presentato a Bruxelles per sferrare un attacco micidiale al Governo italiano. L’opposizione, astuta per indole e navigata per esperienza, capì che lo spread sarebbe stata l’unica possibilità per togliere di scena Berlusconi (colto di sorpresa, nonché inesperto sul tema) e sostituirlo con Monti.

    Le cose ora sono cambiate e M5S e Lega sono a conoscenza che lo spread è un falso problema usato in Italia dalle lobby come clava per alimentare la polemica mediatica e colpire l’obiettivo. Purtroppo, l’opposizione non ama il proprio Paese, esprime acrimonia e fa di tutto – in comunella ghignosa e beffarda con gli amici che alloggiano a Bruxelles, piuttosto che in complotto – per far cadere il Governo affinché muoia Sansone con tutti i filistei. Lo scenario è un po’ come per quegli imprenditori che ridono quando in Italia arriva un terremoto. E allora tutti sono felici se il francese amico di Macron, Pierre Moscovici (e non solo lui), dichiara: “per l’Italia deficit eccessivo”. Ma il deficit di 2.300.000.000.000 euro è stato raggiunto da tutti i governi italiani e se ora ci si adegua alle direttive europee, caldeggiate dalle lobby politiche italiane, nei modi e nelle forme volute, esso non potrebbe che aumentare. Fa un po’ tenerezza che in questo ambaradàn mediatico faccia parte anche Forza Italia; che Berlusconi si schieri a favore di chi lo aveva aggredito così violentemente, autorizzando il suo “portavoce” a dichiarare “Italia isolata nel contesto europeo” e che sui giornali a lui vicini appaiano “notizie sensazionali” al solo scopo di scatenare una rissa politica fra i partiti e far cadere il Governo.
    .
    Conte, Salvini e Di Maio hanno deciso di andare avanti come ruspa ma per tre contro tutti appare difficile resistere sino al compimento del loro contratto; tuttavia, solo se essi resistono, l’Italia potrebbe avere una via di uscita diversa da quella che ogni governo precedente ha prodotto. Anzi, non sarebbe peregrino il concetto “esteso”, attribuito al portavoce del Presidente del Consiglio dei Ministri (poi costretto al silenzio), secondo il quale tecnici e dirigenti dei Ministeri vengano sostituiti al cambio di ogni legislatura con personale di fiducia governativa.

    Rocco Turi, Budapest