• Müller Péter Sziámi / Show Concert del fondatore al Bartók Plus Operafestival 2018, Miskolc – Ungheria

    Fra le tante performance, i diversi generi e le attività dedicate agli ospiti, al BARTOK PLUS OPERAFESTIVAL 2018 di Miskolc, non si riesce a seguire di tutto. Oltre ai numerosi spettacoli collaterali, a volte esclusi per impossibilità concreta di resistere alla sfida del corpo, nel mio personale programma di ieri era la visione in anteprima di una prova pubblica libera e gratuita all’aperto del Don Giovanni di Mozart, che verrà ufficialmente presentato fra due giorni in uno storico luogo open accanto a una suggestiva torre; nel teatro estivo era in programma lo spettacolo “The Rival” e in piazza Szent István una piacevole serata di canzoni con Müller Péter Sziámi AndFriend e il suo Show Concert. Ho optato per quest’ultimo evento a causa di alcuni motivi.
    Müller Péter Sziámi è il più noto cantante ungherese e si esibisce con una formazione di professionisti quali Kischner Péter, Varga Orsolya, Roszik Hella, Angler Ákos, Winterverber Csaba; e tante donne che compongono “Allegra Quartet” e il “WeVox Choir”.
    L’attività musicale di Müller Péter Sziámi è poliedrica e travalica i confini e riesce a tenere il pubblico in mano con le sue affabulazioni. Egli infatti è capace di sviluppare benissimo in un’azione scenica i concetti contenuti nelle sue canzoni. Può essere affiancato allo stile di Gilbert Bécaud, passando per Charles Aznavour o il greco-francese Georges Moustaki, da cui MPS sembra essersi evoluto con un suo personalissimo stile, a volte ironico, per “attraversare” numerose culture musicali.
    Pertanto, Müller Péter Sziámi in ogni occasione si dimostra un mattatore del palcoscenico che con le sue canzoni riesce a intrattenere il pubblico coinvolgendolo anche nel dialogo, che non è sempre così facile….
    Dal punto di vista umano l’artista ungherese è dotato di grande semplicità e modestia; è una di quelle persone che intendono produrre cose vere senza cercare inutile pubblicità gratuita come accade in Italia. Se lo si incontra, Müller Péter Sziámi appare tutt’altro che un artista, tanto risulta integrato nella vita quotidiana e nei problemi di tutti. Nessuna “aria” come accade in Italia, tanto meno guardie del corpo per creare falsi miti e leggende metropolitane per i giornali di gossip. Se Müller Péter Sziámi fosse in Italia lo si potrebbe vedere nei giochi virtuali creati da manager privi di scrupolo e soggetti ambigui per costruire il personaggio da copertina che possa rimanere ogni giorno sui giornali. Invece Müller Péter Sziámi è una persona come tutti, ma dotato di grande ingegno. Lo dice Melinda Rosé che da anni lavora nella complessa organizzazione dell’artista: “Peter è un uomo molto creativo e ha un grande talento. E’ inutile ripeterlo perché da quando è sulla scena è sempre stato capace di fare cose originali che hanno segnato la strada a tanti altri cantanti. I suoi eventi sono sempre unici; Peter è davvero unico!”. Proprio così.
    Müller Péter Sziámi non è un cantante qualsiasi; è capace di stare sul palco anche quando non canta, anzi nei momenti in cui tocca agli strumenti egli è come se fosse uno strumento musicale in più (come nel gioco del calcio il pubblico è considerato il 12° uomo in campo) che partecipa a suo modo e con grande energia alle melodie e il pubblico apprezza.

    Lo scorso anno Müller Péter Sziámi si esibì nella stessa piazza e durante lo spettacolo ebbi la percezione che nelle sue interpretazioni si formi un unicum fra suono, canto e poesia. Infatti, nella mia mente risuonano ancora „Gyönyörű” (bellissimo, perfetto…) che fu l’inizio dello spettacolo e „Regi csibeszek”, altra canzone significativa del suo repertorio, per chiudere.

    Oltre ad essere un cantante-poeta, Müller Péter Sziámi (1951) ha una formazione culturale di rispetto che parte con studi e laurea in Teatro. Ecco perché MPS è considerato una delle personalità dominanti della cultura alternativa ungherese. Tuttavia, ciò che risulta fondamentale in questa occasione ed è il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo pezzo, è che Müller Péter Sziámi è il fondatore del BARTOK PLUS OPERAFESTIVAL di Miskolc, nel 2001, quando fu anche direttore artistico, poi direttore esecutivo e infine consulente. La sua presenza oggi a Miskolc è solo come cantante.
    Come cantante Müller Péter Sziámi ha viaggiato in tutta Europa, ma meno in Italia di cui si ricorda una sola performance di oltre venti anni fa a Bari. Rivederlo sui palcoscenici italiani sarebbe davvero interessante…

    Rocco Turi, da Miskolc