• Una lettura impegnativa per l’estate: “Storia segreta del Pci”, Rubbettino editore.

    CASO MORO. VERITA’ LAPALISSIANA.
    “Storia segreta del Pci, dai partigiani al caso Moro”, Rubbettino editore, è il “libro del secolo” perché risolve il più eclatante caso politico internazionale che per 36anni ha coinvolto inutilmente migliaia di studiosi. Per la verità, molti storici e politici hanno ritenuto di occuparsene al solo scopo di depistare conoscenze che coinvolgessero personaggi altolocati e vi riuscirono; in tanti si occuparono per difendere la comune memoria di/con partigiani del dopoguerra fuggiti a Praga e/o salvaguardare i legami politici, gli affetti con persone coinvolte o semplicemente la personale visione ideologica.

    Nessuno ha potuto contestare questo libro ma è evidente la difficoltà nel riconoscere le smagliature del mancato controllo – come già avvenuto nel 1990 – dopo la prima intervista sul più importante telegiornale della sera, Tg1 ore20, nonché i primi articoli dell’autore sul tema (la Repubblica, L’Espresso, ecc.), che introducevano appena al caso Moro come caso internazionale, con genesi oltre cortina di ferro. Quello scoop fu immediatamente addomesticato dai più autorevoli “aventi causa” i quali avevano intuito l’imponenza della ricerca compiuta a Praga, voluta e approvata dal Governo italiano, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università degli Studi di Brno, Accademia delle Scienze di Praga.

    Tuttavia, i medesimi “controllori dell’informazione” furono in grado di intervenire anche successivamente su altre trasmissioni della Rai che anticipavano il contenuto di “Storia segreta del Pci”, nella consapevolezza che gli argomenti trattati avrebbero condotto a un unico obiettivo: il caso Moro; caso puntualmente descritto nel saggio pubblicato da Rubbettino editore.
    Una di queste trasmissioni – della quale si parla nel libro – lasciata abortire dal controllo di Stato, andò in onda nell’aprile 2001, durante la quale fu lanciato “uno scoop” per il giorno successivo che fu inesorabilmente fermato all’ultimo istante. La documentazione contenuta nella puntata andata in onda e le registrazioni effettuate sono esaurienti nel dimostrare argomenti politicamente scorretti non graditi alla classe politica trasversale del tempo.

    Dopo altri svariati tentativi di censura in questi anni, con la pubblicazione di “Storia segreta del Pci, dai partigiani al caso Moro”, l’editore Rubbettino ha avuto il grande coraggio e il grandissimo merito di offrire all’Italia e al mondo la verità sul caso Moro; verità lapalissiana perché da sempre nota, ma tutti coloro che sapevano avevano deciso che nessun altro dovesse essere tenuto al corrente dei retroscena. Entrarono così in campo scrittori e giornalisti, alcuni dei quali fecero un onesto lavoro senza giungere a risultati concreti perché non avevano intuito i retroscena di una traccia esile; altri entrarono in campo al solo scopo di depistare. Altri giornalisti e scrittori, nonché famosi, ancora oggi, si rifugiano nell’ipocrisia o nell’ipocrisia del silenzio.

    “Storia segreta del Pci, dai partigiani al caso Moro” ha avuto il merito che dopo la sua pubblicazione nessun altro saggio abbia tentato di confermare le vecchie piste che inesorabilmente conducevano a responsabilità interne alla Democrazia Cristiana o agli Stati Uniti. Il povero Moro con l’Unità in tasca, riprodotto artisticamente, è un esempio eclatante; il povero Moro, a cui hanno messo in bocca tante inutili amenità interessate, fa proprio tenerezza.

    Dopo 36anni di depistaggio “Storia segreta del Pci, dai partigiani al caso Moro” è finalmente sul mercato editoriale ed è una buona occasione perché diventi una lettura impegnativa per l’estate e inneschi il dibattito del mea culpa; solo in questo modo il nostro Paese potrà riscattarsi dalle innumerevoli menzogne storiche.

    D’altra parte, il libro annulla definitivamente la necessità di una nuova Commissione d’Inchiesta sul caso Moro. In tempi di crisi sarebbe una buona decisione del Governo Renzi, anche perché in Italia le Commissioni parlamentari si sono sempre concluse con un inciucio o un nulla di fatto. In questo caso una Commissione sarebbe giudicata ridondante o messa in gioco per costruire “nuove vecchie verità”, ma che all’estero lascerebbe tutti perplessi.

    “STORIA SEGRETA DEL PCI, DAI PARTIGIANI AL CASO MORO” E’ ANCHE IN VERSIONE E-BOOK RUBBETTINO, SCARICABILE SU COMPUTER TABLET E CELLULARE.

    Rocco Turi