• Giulio Andreotti, astuzia e ingenuità

    Andreotti rivelò l’esistenza di Gladio in Italia e ne pagò le conseguenze. Nessuno lo aveva mai scritto. I dettagli sono ben spiegati nel libro “Storia segreta del PCI” (Rubbettino editore) pubblicato esattamente quattro anni fa. Di seguito è il comunicato stampa n. 2 dedicato al libro, diffuso nel marzo 2013, in cui si fa cenno alla circostanza che coinvolse l’ex Presidente del Consiglio.

    “In Cecoslovacchia furono addestrati dei giovani a un determinato tipo di guerriglia”. Sono parole di Giulio Andreotti, pronunciate il 18 maggio 1973 al Senato nella seduta pubblica n.156. A ricordarlo è il sociologo Rocco Turi nel suo libro “Storia segreta del Pci, dai partigiani al caso Moro” edito da Rubbettino, in questi giorni in libreria. In quell’occasione – continua Rocco Turi – ci fu una gran polemica con il senatore Bufalini, il quale accusò Andreotti di dire “baggianate” e di usare “argomenti fascisti”. Nel 1978 la circostanza sulla Cecoslovacchia fu confermata dal “Corriere della Sera”: “Doveva saperlo anche Moro nella sua qualità di Presidente del Consiglio”. Ma Moro e tutti gli altri Presidenti del Consiglio rispettarono il segreto, tranne Andreotti il quale, nel 1990, rivelò anche l’esistenza di Gladio Stay Behind. “Si aprì così un dibattito politico – spiega Turi, autore del libro – che portò alla scoperta di Gladio Rossa. Andreotti fu additato come il colpevole n.1 delle gravi violazioni di segreto e ne pagò le conseguenze con una lunga gogna giudiziaria”.
    Il 12 febbraio 1996 in un incontro a Palazzo Giustiniani, in preparazione di questo libro, Rocco Turi esibì ad Andreotti la ricostruzione degli eventi ed egli ne condivise l’interpretazione allargando le braccia in maniera beffarda e socratica. “Se da un lato Andreotti alimentava il suo potere nell’ombra – conclude Rocco Turi – egli fu anche un ingenuo perché non comprese la gravità delle sue dichiarazioni. Le accuse contro Andreotti furono così in grado di dirottare nei suoi confronti l’attenzione crescente della stampa che si era creata verso la Gladio Rossa, le cui indagini furono più volte archiviate”. Nessun libro aveva mai parlato di tutto ciò e messo in relazione con rigore scientifico al caso Moro.

    Il libro “Storia segreta del Pci” è l’unico volume che ricostruisce la genesi politica e la storia del complotto internazionale che portò al rapimento dell’onorevole Aldo Moro, contestando le tesi “politicamente corrette” apparse fino ad ora in una miriade di pubblicazioni. “Storia segreta del PCI” è il libro più documentato e l’ultimo atto di una vicenda descritta attraverso migliaia di carte ufficiali del Governo italiano (che solo Wikileaks, probabilmente, avrebbe pubblicato) e attraverso il racconto di numerosi osservatori diretti e partecipanti, come i partigiani italiani fuggiti dal nostro Paese – residenti in Cecoslovacchia – e personalità della nostra Ambasciata a Praga. Rudolf Barak, ex Ministro dell’Interno cecoslovacco negli anni cinquanta – che mai aveva accettato di incontrare uno studioso straniero – confermò personalmente a Rocco Turi che i partigiani italiani furono al servizio del Kgb e della polizia segreta cecoslovacca. Negli otto anni del Ministero di Rudolf Barak (1953-1961) i nostri partigiani furono proprio al suo servizio. L’eredità fu raccolta dai suoi successori in tutti gli anni della Guerra fredda e la Cecoslovacchia fu meta per l’addestramento di terroristi provenienti da tutto il mondo.

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    Per raggiungere questo risultato, in circa 40 anni ho seguito le tracce dei partigiani deviati fuggiti in Cecoslovacchia con la complicità del PCI, vicenda che ho approfondito attraverso borse di studio attribuite dai Governi Italiano e Cecoslovacco, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma e Accademia delle Scienze di Praga, Facoltà di Filosofia e Cattedra marxista-leninista di Sociologia all’Università Internazionale di Brno; borse di studio finalizzate all’analisi della colonia italiana oltre Cortina di ferro, applicando i metodi della più rigorosa investigazione sociologica.

    Rocco Turi, Budapest