• Il Crotone rimane in serie A, un esperimento didattico riuscito!

    Nessuno credeva alla salvezza del Crotone calcio in seria A e tutti – tranne i dirigenti della società interessata – avrebbero voluto esonerare l’allenatore Davide Nicola. Per critici e stampa nazionale, il Crotone era inadatto alla massima divisione calcistica italiana. Considerato “certo” il ritorno in serie B, in un mio post del 24 ottobre 2016 scrissi che, nonostante i risultati, sarebbe stato utile che l’allenatore – sempre convinto della permanenza nella massima serie – continuasse a occupare il suo ruolo nella squadra. Era un ottimo momento per ricavare dalla situazione creatasi il convincimento che fosse possibile immaginare un esperimento su un’originale “situazione didattica”: dare la possibilità all’allenatore, nonostante un solo punto guadagnato in nove partite, di dimostrare concretamente la sua convinzione.

    Con la permanenza in serie A del Crotone si è potuto dimostrare che l’esperimento didattico sia riuscito. Il messaggio che si possa dare è che prima di esonerare un allenatore sarebbe necessario badare a molti parametri, anche di carattere sociologico, che influiscono sui risultati. La squadra non riusciva a vincere ma altri fattori in gioco facevano pensare che il Crotone si sarebbe ripreso nonostante l’apparenza.

    L’ “esperimento didattico” da me proposto deriva dalla consapevolezza che i fatti sociali non hanno mai un’unica spiegazione, come appare; a essi concorrono numerosi fattori anche se ogni evento ottiene la spinta conclusiva da un’unica causa scatenante ben visibile che, in questo caso, sarebbero stati i risultati negativi in nove partite. Bene ha fatto la società che insieme a Nicola aveva percepito che i risultati negativi erano però scaturiti da numerosi fattori positivi: buon gioco, impegno, afflato collettivo, orgoglio; segno evidente che sarebbe stato necessario ignorare le pressioni che giungevano dalla tifoseria e dai giornalisti.

    Rocco Turi, Budapest