• LA VIA POSSIBILE PER LE BANCHE DEL SUD ITALIA

    La divergenza tra Nord e Sud in Italia; Le banche e la finanza, le imprese, le innovazioni economiche. 

    Il mercato del lavoro. E’ necessario integrare export e import con gli istituti di credito e le imprese del nord.

     

    La Banca d’Italia nel 2018 ha costruito un documento sul sistema bancario denso e stringato. Nel quale ci sono tre punti: la riduzione delle banche italiane dal 2009 al 2017, da 788  a 538; nel Sud, escluse le isole, la dimensione scende da 109 a 75; nel Mezzogiorno ci sono 59 banche di credito cooperativo, fino al 2017. Le banche italiane oggi sono concentrate in una decina: Intesa-SanPaolo ed Unicredit si proiettano in Europa e nel mondo. Esistono banche intermedie nel paese. Ma quando si arriva al Mezzogiorno, dal 2018 in poi la banche cooperative sono distribuite sul territorio e rappresentano un sistema, per collegarsi al mercato del lavoro e alle imprese di medie dimensioni.

    Campania e Puglia insieme sono circa dieci milioni di residenti, con la popolazione del Mezzogiorno continentale arriviamo ad altri 4 milioni di residenti, il 23% del panorama italiano. Dal 2014 al 2017 l’Italia aveva iniziato un processo crescente di crescita, che si è ribaltato nel terzo e nel secondo trimestre della produzione industriale e ha continuato verso il 2018. Il pil si è affiancato alla produttività della crescita dal 2014 al 2017, da zero al 2%, ma ricadendo quasi a zero alla fine del 2018.

    La Svimez interpreta questi processi macroeconomici ed avverte una ripresa ancora debole e precaria. Nel Mezzogiorno, dal 2008 al 2017, gli occupati scendono dai 6,432 milioni a 6,122 milioni un decalage; le persone in cerca di occupazione crescono da 877mila  a 1,438 milioni, con un totale di 7,560 milioni e un pallido 0,4% nel 2017. Viceversa nel Centro Nord gli occupati vanno dai 16,658 a 16,901; le persone in cerca di occupazione da 788mila a 1,438 milioni con la forze di lavoro complete da 17,446 a 18,339 milioni. Insomma, si chiude una fase mentre il Sud cresce lentamente. Ovviamente non c’è sviluppo senza industria: dal 2001 al 2017 gli investimenti per abitante nel Sud scendono da 49,9 a 41,1 (100 è il valore del CCentro Nord); la caduta del Mezzogiorno scende dal 21% al 17% rispetto all’Italia.

    Quindi sono necessari almeno quattro punti per rimettere in carreggiata il Sud ed il Nord: le banche si stanno riorganizzando a cascata; si muove abbastanza il nocciolo duro delle due banche “europee” e si sta assestando il gruppo della decina di banche, dove ci sono BNL, Credit Agricol, Banco BPM ed altre; il Banco di Napoli, nonostante ridotto, è stato assorbito da Intesa; nel Sud ci sono molte banche popolari, come abbiamo detto, ma devono essere capaci di offrire una leva di trasferimenti finanziari per rimettere in moto la caduta verticale del 2018 proprio nel Sud.

    La Banca Popolare di Bari in Puglia e la Banca di Credito Popolare in Campania dovrebbero essere due Hub del Mezzogiorno continentale: 10 milioni della popolazione nelle due regioni, come nella Lombardia dove esiste una popolazione analoga.

    Niall Ferguson nel suo libro “La piazza e la Torre” Mondadori, 2018) riesce a trovare un mondo globale che abbia la capacità di gestire i processi in verticale e una rete, espansiva, che diventa orizzontale. Bisogna mediare i nodi  del reticolo e trovare soluzioni che possano allargare progressivamente le esperienze delle piccole e medie imprese.  In questo modo, nei progetti imprenditoriali e nelle strutture innovative delle Università meridionali, si devono creare le proprie capacità produttive e, di conseguenza, collocarsi insieme alla distribuzione delle banche popolari del Mezzogiorno.

    Produttività e finanza sono due leve che creano lo sviluppo.

    Dalla divergenza il Sud e il Nord devono tornare alla convergenza: integrare export e import con le grandi banche e le grandi imprese. Nel Sud bisogna trasformare nuovi servizi, dal turismo alle infrastrutture e arginare le mafie ed i mercati neri. Dobbiamo portare verso i mercati finanziari la rete meridionale delle banche locali, e degli hub necessari, per allargare la circolazione della moneta e non rinchiudere quelle singole banche in se stesse.          

     

    Questo post compare il 29 gennaio 2019 anche nella pagina dei commenti de Il Sole 24 Ore con il titolo “La via possibile per le Banche del Sud Italia”

     

    Link Utili

     

    Banca d’Italia, euro sistema

    Banche e istituzioni finanziarie: articolazione territoriale

    30 marzo 2018

    www.bancaditalia.it/pubblicazioni/banche-istfin/2018-banche-istfin/statistiche_STATER_30032018.pdf

     

    Banca d’Italia, euro sistema

    Banca e moneta: serie nazionali

    10 gennaio 2019

    www.bancaditalia.it/pubblicazioni/moneta-banche/2019-moneta/statistiche_BAM_20190110.pdf

     

    Banca d’Italia, euro sistema

    Banche e istituzioni finanziarie: finanziamenti e raccolta per settori e territori, 31 dicembre 2018

    www.bancaditalia.it/pubblicazioni/finanziamenti-raccolta/2018-finanziamenti-raccolta/statistiche_STAFINRA_20181231.pdf