• Come eravamo nel 2013 e Come sono cambiate le cose!

    Ma come sono cambiati i modi e le discussioni della politica economica 

    Catoblepismo? 

    Abyssus vocat Abyssum

     13 aprile 2013

    Fabrizio Barca e Catoblepismo sono due parole che hanno scatenato il diluvio nel web. Proviamo a spiegare cosa significhi la seconda parola dato che Barca sia un bravo economista, un alto funzionario dello Stato ed un Ministro del Governo Monti, è già cosa risaputa e condivisa da molte persone. Il catopleba è una bestia mitologica, erbivora, cornuta e tendenzialmente, come capita agli erbivori, con la testa inclinata verso il basso: per cercare il cibo. Questa bestia mitologica viene individuata, oggi, come lo Gnu, animale africano che presenta, appunto, questa forma e questo comportamento. Dunque, parlare della bestia in questione come un tema di politica economica, od una metafora che possa spiegare cosa sia, sarebbe privo di senso.

    Il fatto è che questa parola è stata metaforicamente utilizzata da Raffaele Mattioli, probabilmente uno dei maggiori banchieri italiani del ventesimo secolo, in un articolo, apparso su Mondo Economico numero 2, il 13 gennaio 1962, dal titolo : “I problemi attuali del credito”. Mattioli descrive le conseguenze catastrofiche che il protrarsi delle recessione economica, che aveva fatto seguito alla crisi finanziaria del 1929, aveva generato nei rapporti tra il sistema bancario italiano e le imprese del nostro paese. Le grandi banche, allora, Comit e Credito Italiano erano controllate da azionisti esteri e praticavano un comportamento da banche miste, agendo sia sui mercati creditizi che finanziari, concedendo credito ma anche assumendo partecipazioni di controllo nelle aziende che esse finanziavano. Questa pratica, in una fase di prolungata recessione, nella quale le imprese vedono ridursi la capacità di generare nuovo reddito e, di conseguenza perdono la capacità di accedere al credito, aveva generato un panorama pericoloso . I vecchi crediti, che le banche avevano concesso nel tempo alle imprese, che non generavano più reddito, si trasformano pericolosamente in perdite per le banche ed il sistema si avvita su se stesso. Ma, e qui citiamo Mattioli direttamente, “Per salvaguardarsi, diciamo così, dai fin troppo ovvii pericoli di questa situazione, le banche avevano ricomprato praticamente tutto il loro capitale: possedevano se stesse attraverso il possesso delle finanziarie da esse create e finanziate per assicurarsi “il controllo” del loro capitale. Una prima deformazione ne provoca un’altra. La fratellanza siamese arriva al catoblepismo. Abyssus vocat Abyssum”. Il corsivo è di Raffaele Mattioli!

    Forse, sulla base di questa citazione, possiamo capire cosa ha detto veramente Barca, tirando in ballo il catoblepismo come replica della metafora di Mattioli. Prima rendiamo ancora più esplicita la comunicazione di Mattioli, rivolta ai lettori di un periodico, di larga diffusione in un mercato molto definito, perché dedicato ai manager, ai professionisti, ai ricercatori ed ai docenti di economia oltre che al personale di Governo che si occupava e si doveva occupare della politica economica nel 1962. Al culmine del miracolo economico ma vicino alla data del 1964 nel la quale si ha un primo stop della crescita economica del nostro paese, una recessione. Oggi non siamo al cumine di un miracolo economico ma siamo alla fine di venti anni di ristagno sui quali è piombato, nel 2008, il fulmine di una crisi finanziaria che si è trasformata in recessione. Le analisi ed i caveat di Mattioli sono, insomma molto attuali.

    Mattioli propone, una di seguito all’altra due metafore: la prima di rodine naturalistico e biologico, la seconda di tipo più generale. Le banche hanno progressivamente integrato in se stesse, assorbendone il rischio complessivo e non solo il rischio di credito, le imprese. Hanno trasformato la relazione tra banche ed imprese in una mostruosa fratellanza siamese. Non sono più organismi distinti ma in relazione contrattuale tra loro; sono  diventati un organismo unico, sono legati in maniera irreversibile tra loro. Ma questo legame diventa catoblepa, si pone in essere una ulteriore trasformazione, il catoblepismo: nasce un animale unico, seppure contraddittorio, un misto di una zebra con un bue, lo gnu, al quale non resta che cercare per terra l’erba residua, avendo smarrito, banche ed imprese, la capacità del rapporto fisiologico tra banchiere ed imprenditore. Differenza che faceva dire a Schumpeter come il credito fosse un biglietto di ingresso per il futuro se l’imprenditore, che lo riceve, riesce a creare innovazioni che trasformano ed aumentano la natura delle cose e, di conseguenza, la ricchezza prodotta. Consentendo di rimborsare quel credito e riprendere il ciclo della crescita. A questa prima metafora biologica, Mattioli, che coltivava molto la sua cultura umanistica, aggiunge la seconda. Un salmo, che si ritrova nelle prime versioni della Bibbia, e che è diventato un proverbio assai diffuso. Abyssus vocat Abyssum, spesso citato con l’accusativo che precede il verbo, ma questo non è il caso di Mattioli. L’interpretazione di questo motto più accettata rimanda alla origine greca della parola: una cosa che non abbia niente in basso, senza fondo. L’abisso degli oceani ad esempio.

    Che significa questa volta la metafora di Mattioli: forse che, quando perdi il fondo delle cose, continui a sprofondare sempre più in basso. Non devi mai dimenticare di tenere i piedi su un pavimento abbastanza solido per assicurarti il futuro. L’abisso, insomma, invoca una spirale che ne allarga la profondità ed il pericolo. Un buco nero nel quale la materia precipita. C’è un salto di qualità, insomma, tra la funzionalità del rapporto contrattuale tra banca ed impresa e la trasformazione di entrambe in una coppia di gemelli siamesi: un unico organismo che, tuttavia, non rafforza ma indebolisce la capacità di azione congiunta dei gemelli siamesi. Ma, se dai gemelli siamesi passiamo allo gnu siamo in presenza di un ulteriore, e probabilmente definitivo ed irreversibile, decadimento della capacità di aprire la porta al futuro. Ti riduci a brucare tra le tue zampe.

    Dai reportage della stampa ricavo che Fabrizio Barca abbia parlato di una progressiva, e deleteria, integrazione dei partiti politici nell’organizzazione del Governo e del Parlamento e della ulteriore e progressiva ulteriore integrazione tra questo primo insieme consolidato e la macchina dello Stato, l’amministrazione pubblica. E, infine, di una ulteriore degenerazione: che si ritrova nella capacità di gruppi elitari di controllare sia i partiti, e per questo tramite, lo Stato ma anche, e forse direttamente, la stessa macchina amministrativa dello Stato.

    Insomma, un caso di catoblepismo: come trasformare progressivamente il Leviatano, di Hobbes, in un catoblepa, al secolo uno Gnu.

    Un grande potere che, non accentando di distribuirsi tra enti e volontà diverse, ciascuna delle quali possa assumere la propria indipendenza e responsabilità, ma debba anche procedere ad una forma di cooperazione e scambio reciproco tra le varie entità in gioco (i partiti, il governo, il parlamento, i gruppi sociali, più o meno elitari che siano), finisce per inaridire e bloccare la società italiana. Che invece di sfidare il rischio della crescita resta a brucare le ultime tracce di erba su un prato ormai allo stremo. Abyssus vocat Abyssum: quando ti manca la terra sotto i piedi – cioè la logica della fiducia, della cooperazione e dello scambio – ma anche quando ognuno si assume il rischio e la responsabilità di essersi assunto il rischio, allora non ti manca la terra sotto i piedi e puoi, forse, riuscire a far crescere il tuo paese. Altrimenti resti un animale miope e deforme in una prateria diserbata.

    Links utili

     http://video.corriere.it/politica-fabrizio-barca-catoblepismo/c6764a40-a414-11e2-9657-b933186d88da

    Barca chiarisce perché usa la parola catoblepismo

    http://www.treccani.it/enciclopedia/gnu/

    http://www.treccani.it/vocabolario/catoblepa/

    le definizioni della treccani sul catopleba e lo gnu

    http://www.coesioneterritoriale.gov.it/wp-content/uploads/2013/04/La-Coesione-e-il-nuovo-mondo.pdf

    una sintetica presentazione del rapporto di Barca che ha generato la discussione sul catoblepismo