• Meditazioni di fine d’anno: dove va la nostra diplomazia?

    Nel costruire lo Stato tedesco, Bismarck esaltava il “primato della politica estera”. Collocandosi consapevolmente nella scia di Cavour, che dagli interstizi della politica delle grandi potenze di allora ricavò la nostra unità. Non diversamente si comportarono sostanzialmente, sia pure con alterne fortune, i suoi immediati successori,...
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  • L’Africa di Mandela, quando?

      Nell’Olimpo della Storia, Mandela è andato a collocarsi accanto a Gandhi e Martin Luther King, fra coloro che l’hanno sospinta lungo il difficile cammino dell’emancipazione nella tolleranza e moderazione. Esemplare è stata infatti la fine dell’apartheid, che Mandela ha pilotato fra gli opposti radicalismi,...
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  • Ancora e sempre, la vecchia Europa?

    La statua di Lenin (una delle ultime) è stata abbattuta a Kiev. Ma non è più l’ideologia la causa dell’ennesima dimostrazione di massa in quest’era di ‘potere dei senza potere’, quanto piuttosto il rinnovato manifestarsi dell’indipendentismo dell’Ucraina, ancestralmente martoriata dall’eterogeneità della propria storia: fra Est...
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  • Putin, il Giano Bifronte

    Al cospetto del massimo rappresentante della chiesa di Roma, Putin si china ostentatamente a baciare l’icona della Vergine: nell’implicita, subdola affermazione della sua devozione alla “terza Roma” ortodossa, non certo al Vaticano (della visita del Pontefice a Mosca non se ne parla nemmeno). Fra i...
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  • Obama redivivo

    In America, dopo tante preoccupazioni di ordine interno, la politica estera ha ripreso possesso del proscenio rianimando, proprio in occasione della festa del ringraziamento (Thanksgiving), la coscienza nazionale. Dando apparentemente ragione a un Presidente che, accusato di indecisionismo, continua invece a puntare sui tempi lunghi...
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  • Il ritorno dell’Iran?

    L’accordo preliminare con Teheran è stato finalmente raggiunto. Nel riportare l’Iran nella comunità internazionale, la diplomazia, questa sconosciuta, ha registrato un primo successo. Ritardato dalla Francia, contestato da Israele, accolto in silenzio a Riad: il gioco delle parti è completo. Il programma nucleare iraniano è...
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  • I dolori della diplomazia dell’Occidente

    L’accordo con l’Iran, a Ginevra, era praticamente fatto; quanto meno un’intesa preliminare ottenuta bilateralmente dal Segretario di Stato Kerry. Prima che il suo collega francese la sabotasse, suscitando la pubblica irritazione americana. È l’ennesimo pasticcio che può ledere la credibilità di un Occidente nel quali...
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  • “Se i sindaci governassero il mondo” …

    L’elezione a sindaco di New York di Bill de Blasio ha riproposto all’attenzione mondiale quanto l’America stia radicalmente cambiando. In direzione dell’Europa, si direbbe, proprio nel momento in cui quest’ultima va progredendo a fatica verso l’America. Nel senso che mentre oltre-Atlantico il partito democratico tenta...
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  • Forze (dis)armate?

    Pace e guerra, burro o cannoni, è il dilemma esistenziale che ha accompagnato il cammino dell’umanità. E che ha sempre reso particolarmente tortuoso il nostro incedere nella Storia. Le parole del Presidente della Repubblica in occasione della festa delle Forze Armate e la piazzata pacifista...
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  • Quis custodiet custodes?

    Il crollo delle Torri ha mandato in soffitta tutto un mondo, reale o immaginario, basato a lungo sulle ferree regole dell’equilibrio del terrore. I romanzi di Ian Fleming e i film che ne sono stati ricavati, centrati sull’abilità singola di un agente segreto, hanno repentinamente...
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