• Il 6 aprile del 1917

    Questo è l’anno del centenario della Rivoluzione d’Ottobre. Vedremo se e come verrà commemorato (o celebrato). E’ però anche l’anno del primo intervento americano nelle faccende europee. Fu proprio cent’anni fa, il 6 aprile del 1917, che gli Stati Uniti si decisero a dichiarare guerra alla Germania. Una decisione non scontata per una nazione giovane, trinceratasi fino ad allora dietro il “non lasciamoci coinvolgere” di Washington e la ‘Dottrina’ di Monroe.

    Nel 1915, con la preziosa assistenza di Walter Lippmann, Wilson aveva manifestato i suoi scopi ideali nei ‘Quattordici Punti” che, a Versailles, avrebbe poi imposto ai francesi e inglesi riluttanti, ai quali si era ‘associato’, non ‘alleato’. Vent’anni dopo, Franklin Roosevelt e poi Truman si comportarono analogamente, con la Carta atlantica del 1941, la Dichiarazione delle ‘Nazioni Unite’ del 1042 ed infine, a vittoria conseguita, con il Piano Marshall. Che Stalin, beato possidente a Berlino, respinse. Costringendo l’America a non ‘riportare i ragazzi a casa’. Una situazione che pesa ancora sulle sorti del nostro continente.

    E’ ad ambedue le predette commemorazioni che noi europei dovremmo predisporci, nel momento in cui un nuovo Presidente americano improvvisamente rinnega un secolo di coinvolgimenti in Europa, creando un vuoto strategico che altri si dimostrano intenzionati a colmare, con ben altri propositi. Determinando un ritorno ad antiche politiche di potenza invece che la prosecuzione dei rapporti collaborativi che le circostanze globali parrebbero dover suggerire.

    Converrebbe pertanto collocare le due date, quella di aprile e quella di ottobre, a confronto, per misurarne la rispettiva, contrastante portata. Per non doverne ripetere l’esperienza.