• Un’Europa della difesa … neutrale!

    Di questi tempi disordinati e confusi, non ci si può distrarre nemmeno per un giorno. Un quotidiano dalle illustri antiche origini ha ieri ospitato per l’ennesima volta l’articolo di una persona esperta di questioni internazionali, delle quale si è occupato per una vita, che, invece di analizzarne lucidamente l’andamento, continua a pontificare con astrazioni al limite del sonnambulismo.

    Per coloro che se le fossero perse, eccone un florilegio:

    - “I critici della politica di Putin credono veramente all’ipotesi di un conflitto? … Dov’è oggi il nemico?”. [Già, chissà?].

    - “Dalla fine della guerra fredda, la NATO e le basi americane in Europa sono servite principalmente per alcune discutibili operazioni militari … che non hanno giovato alla stabilità delle regioni nelle quali si è combattuto … Per lealtà o convenienza, abbiamo fatto , sia pure indirettamente, guerre che non rispondevano ai nostri interessi”. [Quali sarebbero poi i nostri interessi nazionali?].

    - Il programma di Trump “non esclude correzioni, attenuazioni, e ambigui ripensamenti” … “dovremo fare del nostro meglio per colmare il vuoto del suo capriccioso nazionalismo”. [Un bel dilemma!].

    - Il modello al quale ispirarsi, per l’Europa,i “potrebbe essere quello della Svizzera, una confederazione delle patrie. Una Grande Svizzera, armata e politicamente impegnata nelle vicende internazionali [la Svizzera?], ma ideologicamente neutrale, potrebbe essere la migliore risposta europea al grande disordine in cui dovremo vivere nei prossimi anni”.

    C’è da trasecolare! Se mai perdessero tempo a leggere la nostra stampa, Trump e Putin, ognuno per conto suo, si strofinerebbero le mani di fronte a tale testimonianza dello sfilacciamento europeo. Non così gli Ambasciatori europei accreditati a Roma, il cui compito è quanto meno quello di riferire alle loro capitali quel che si pensa e si dice dalle nostre parti. Non ci possiamo poi certo lamentare che queste ultime abbiano smesso di prenderci sul serio.

    Proprio alla vigilia della commemorazione di Trattati di Roma!