• La Germania in una nuova Europa

    L’attesa delle elezioni tedesche aveva tenuto in sospeso tante questioni internazionali, dal processo di integrazione europeo ai rapporti transatlantici, a quelli con la Russia, con il Medioriente, la Cina, l’Africa. Ci siamo man mano accorti che, in un rovesciamento dei fattori continentali postbellici, è ormai...
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  • La “America first” al cospetto del mondo

    L’inquilino della Casa Bianca avrebbe potuto utilizzare l’occasione all’annuale sessione dell’Assemblea delle Nazioni Unite per esprimersi con maggior incisività sulle questioni mondiali di attualità. Tanto più che la studiata assenza di Putin e Xi alle assise di quest’anno gliene lasciavano il campo libero. Così non...
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  • Dentro o fuori dal radar

    “Ognuno ha la faccia che ha -diceva Totò-; ma lei veramente esagera!”. Nell’Italia odierna, di faccia tosta si dovrebbe più propriamente parlare, nel contemplare lo schieramento di candidati Primi Ministri, in previsione di elezioni le cui modalità sono ancora da definire. Che cosa riferiranno mai...
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  • East is East

    “East is East and West is West” diceva Kipling, che di queste cose se ne intendeva. L’espressione fissamente ilare del nord-coreano Kim lo conferma, nel non lasciare trapelare alcuna indicazione delle sue ragioni o intenzioni. Più volte impegnato, dai tempi di Carter, in negoziati sulle...
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  • La fine dell’idillio.

    Nonostante la cacofonia dei ‘twitter’ dalla Casa Bianca, un importante segnale è trapelato, inosservato dai nostri mezzi di informazione pubblica. Una possibile prima indicazione dell’impronta che il quadrato di Generali che attornia l’ineffabile nuovo Presidente sta finalmente riuscendo ad imprimere. Sul New York Times International...
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  • Le mortificazioni dell’Europa

    Le manovre militari russe non hanno mutato assetto, né denominazione (zapad/occidente) rispetto a quelle che si svolgevano durante la Guerra fredda. Né sono state sottoposte alle norme di comportamento per la sicurezza continentale in ambito OSCE (CFE, Open-skies, CSBM). Mosca dimostra di volersene dissociare, rinnegando...
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  • Terrorismo fai-da-te

    “Non ne abbiamo sconfitto l’idea, non l’abbiamo nemmeno compresa”, ha avuto occasione di dire il comandante delle operazioni americane contro l’ISIS in Irak. Da strutturato come Al Qaeda, o dalle ambizioni dichiaratamente statuali come l’ISIS, il terrorismo internazionale è diventato endemico, diffuso, inafferrabile come una...
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  • Dignità nazionale e politica estera

    Sorprende sempre il dover constatare come in Italia, soltanto in Italia, che da essi tanto nei secoli è sempre dipesa, non ci si renda conto di quanti i rapporti internazionali si reggano su un equilibrio instabile, soggetto a fattori eterogenei e sconnessi. Che non corrispondono...
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  • Sogno (incubo) di mezza estate?

    L’improvvisazione non si addice alla conduzione della politica estera di uno Stato che, volente o meno, costituisce ancora il perno del sistema internazionale. Come noi, in Occidente, lo conosciamo, avendolo pazientemente promosso e difeso. Sorprende che gli estemporanei sfoghi dell’occupante della Casa Bianca, impegnato in...
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  • Dibattiti surreali fra nuovi sonnambuli

    A Washington, si assiste alle evoluzioni di ‘un autobus  guidato dai Fratelli Marx’. Una metafora utilizzata in passato per descrivere le nostre faccende. In Italia, i propositi nei confronti della situazione libica ricordano le iperbole, controsensi, paradossi del Cappellaio Matto nel Paese delle meraviglie; sulla...
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