• Parcere subiectis ma …

      L’ammasso di ossa e di tessuti in lenta e inesorabile trasformazione che in questo momento risponde al nome di  Erich Priebke, in una specie di macabro contrappasso dantesco per il quale chi ha negato il conforto di una tomba destinando migliaia di esseri umani...
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  • De amore

    Non è propriamente una scrittrice la filosofa Michela Marzano, apprezzata studiosa di formazione normalista, eppure già con Volevo essere una farfalla, il doloroso resoconto autobiografico di una vita devastata dall’anoressia, la sua scrittura ellittica lasciava trasparire una intensa forza narrativa capace, fin dalle prime pagine,...
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  • Una questione di Carne

    Che cosa succede quando un medico appassionato di narrativa si mette a scrivere un corposo romanzo (393 pagine) sul vortice di menzogne, ambigui incontri e loschi maneggi di denaro in cui una donna –  fino a un momento prima moglie, madre e biologa esemplare –...
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  • La somma di due disincanti

    Mi è capitato più volte, in queste ultime settimane, di ascoltare da persone diverse commenti più  o meno simili sul contenuto delle prime pagine dei quotidiani nazionali, commenti sintetizzabili nel seguente concetto:  “potrebbe essere il giornale di uno qualsiasi degli ultimi vent’anni”. Riflettendo su queste...
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  • Quello che mi ha insegnato Umberto Carpi

    Se qualche settimana fa, riflettendo sulle pagine di questo blog sugli studi umanistici, non potevo che sostenerne il valore e l’attualità, oggi, con un misto di gratitudine, rimpianto e malinconia, riconosco che la mia fede nel valore degli studia humanitatis nonché la tenace persistenza della...
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  • Sotto il cielo dell’Uruguay una nuova stella

    Senza colori è il cielo della selva ecuadoriana, avviluppato in nugoli di zanzare incessantemente moleste e aggressive. È indefinibile, come il tempo della storia che si svolge in questo altrove, un angolo di mondo dal nome «difficilissimo da pronunciare e impossibile da ricordare». Un luogo...
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  • Sulle letture estive degli adolescenti

    Guardo mia nipote trascorrere l’estate dei suoi tredici anni nella giusta spensieratezza che, spesso per un ricordo volutamente ingannevole, siamo soliti attribuire all’adolescenza, e non posso fare a meno di compiacermi per il fatto che, tra il tempo dei bagni al mare, dei messaggi su...
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  • Il giallo calabrese sotto l’ombrellone

    Sulle pagine di questo blog ho già scritto sia del giallo italiano, come genere letterario caro a un pubblico sempre più ampio, sia di una affascinante figura di artista, il calabrese Andrea Frezza, cineasta cosmopolita e autore, a mio parere,  di uno dei più bei...
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  • Quando fu De Amicis ad andare dagli Appennini alle Ande

    La lessicografia italiana registra l’aggettivo “deamicisiano” accogliendone, oltre al significato più esplicito (“relativo alle opere di Edmondo De Amicis”), un senso figurato che, alludendo al sentimentalismo patetico di Cuore, l’opera più famosa dello scrittore, reca in sé una connotazione fondamentalmente negativa. Del resto, anche il...
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  • Perché vale ancora la pena di studiare Lettere

    Siamo già fuori moda, ma non diventeremo vintage. Presto forse saremo una specie rara la cui estinzione forse interesserà a pochi e sarà accompagnata tutt’al più da qualche soddisfatta eco di “te lo avevo detto che era tempo perso”.  Continuiamo ad essere bizzarri soggetti che...
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